La Corte d’Assise di Chieti ha inflitto la pena dell’ergastolo, con due mesi di isolamento diurno, ad Antonio Mancini, il settantenne accusato dell’omicidio della moglie Cleria Mancini, avvenuto un anno fa per strada a Lettomanoppello, in provincia di Pescara. La donna era stata raggiunta da due colpi di pistola.
La sentenza ha accolto integralmente la richiesta formulata dal pubblico ministero Giuliana Rana al termine della requisitoria. Il collegio giudicante, presieduto da Guido Campli con Luca De Ninis come giudice a latere, ha disposto nei confronti dell’uomo anche le pene accessorie dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici, dell’interdizione legale e la decadenza dalla responsabilità genitoriale.










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