Dopo l’arresto in flagranza di uno dei responsabili, nelle scorse ore è stato individuato e fermato anche uno dei complici. Il 30enne, con precedenti giudiziari, si trovava in provincia di Macerata. I militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Avezzano erano intervenuti nell’attività commerciale dopo la segnalazione giunta al numero unico di emergenza 112 da parte di alcuni vicini, in piena notte. All’arrivo della pattuglia era stato bloccato un 27enne di origine straniera, arrestato con le accuse di rapina aggravata in concorso, porto di armi od oggetti atti ad offendere e resistenza a pubblico ufficiale.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane, insieme ad altri due complici, era entrato nel centro estetico dopo aver danneggiato la porta d’ingresso. Una volta all’interno i tre erano stati sorpresi dalle titolari del negozio, svegliate dal rumore dell’effrazione.
Nel tentativo di farsi consegnare denaro e oggetti di valore, i malviventi avrebbero minacciato le due donne arrivando a puntare un taglierino alla gola di una di loro. L’intervento tempestivo dei carabinieri aveva però interrotto l’azione, consentendo di bloccare uno dei rapinatori mentre gli altri due erano riusciti a fuggire. Subito dopo l’arresto erano scattate le indagini dei militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Avezzano, coordinate dalla Procura della Repubblica marsicana, con l’obiettivo di identificare i complici.
L’attività di ricerca è proseguita nelle settimane successive e nella serata di martedì 3 marzo uno dei due ricercati è stato individuato a Tolentino, in provincia di Macerata. Grazie al coordinamento tra i carabinieri della Marsica e quelli delle Marche, i militari hanno arrestato un 30enne di origine straniera, già gravato da precedenti giudiziari.
L’uomo, accusato di rapina pluriaggravata in concorso, è stato trasferito nella casa circondariale di Ancona Montacuto, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Si ricorda che le persone arrestate o indagate sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva e che i provvedimenti adottati dalla polizia giudiziaria sono soggetti alla verifica dell’autorità giudiziaria. Proseguono intanto le ricerche del terzo complice, tuttora irreperibile.











Comments