Una vicenda che si conclude dopo anni di tentativi e battaglie, con la conferma della condanna, in Corte d’Appello, nei confronti della 60enne Erina Panepucci, riconosciuta responsabile di truffa ai danni due coniugi.
La decisione ribadisce quanto precedentemente stabilito in primo grado, con la condanna della donna a 9 mesi di reclusione, con pena sospesa. I giudici del Tribunale avevano anche riconosciuto alla coppia anche i danni morali, quantificati inizialmente – come riporta Il Messaggero – in 15mila euro: ma in sede di Appello la cifra è stata rideterminata in 3500 euro.
Da qui iniziò la battaglia legale.
I coniugi prima intentarono un’azione civile per ottenere la restituzione della somma e il conseguente risarcimento danni, quantificati in 10mila euro. Ci fu un primo accordo tra le parti, in sede di mediazione. Tuttavia, l’accordo non fu rispettato.
In un secondo momento – ricostruisce sempre Il Messaggero – la donna consegnò agli sposi un assegno da 7700 euro, che risultò però non negoziabile: poiché emesso su un conto corrente chiuso da più di due anni.
Ciò portò la coppia a rivolgersi alla magistratura penale. Una vicenda spiacevole che si è conclusa soltanto otto anni dopo, con la condanna in Appello che mette la parola fine alla storia.










Comments