L’impatto dei cambiamenti climatici sulla salute pubblica e la diffusione delle arbovirosi sono stati al centro del seminario “Crisi climatica e salute: l’impatto ambientale sulla sanità”, organizzato dall’Arpa Abruzzo presso la Sala Congressi dell’ospedale di Teramo. L’incontro è stato promosso a seguito dei dati dell’Istituto Superiore di Sanità, che hanno evidenziato 15 casi di infezione da West Nile virus registrati in regione dall’inizio dell’anno, di cui otto nella forma neuroinvasiva.
Durante il convegno è emersa l’esigenza di adottare il modello integrato “One Health”, orientato alla tutela coordinata della salute umana, animale e ambientale. Gli esperti intervenuti hanno spiegato come le elevate temperature favoriscano la proliferazione di insetti vettori e la potenziale diffusione di virus quali West Nile, Dengue, Chikungunya e Zika, oltre a incrementare il rischio di contaminazioni batteriche nelle acque in caso di eventi climatici estremi.
Sul piano programmatico, il Dipartimento Sanità della Regione ha annunciato il completamento dell’iter per il nuovo Piano regionale della prevenzione 2026-2031, inviato al Ministero e in attesa dell’approvazione formale in Giunta. I rappresentanti di Arpa e i ricercatori presenti hanno infine sottolineato l’importanza della prevenzione e della cooperazione tra istituzioni sanitarie e ambientali, analizzando anche le ripercussioni indirette dei fenomeni climatici sulla salute mentale, sul lavoro e sugli stili di vita della popolazione.










Comments